Datore di lavoro

Tutela dei diritti per i datori di lavoro

Avvocato Badanti, si rivolge anche al Datore di Lavoro domestico ed alle loro famiglie, qualora si trovino ad affrontare da parte del loro precedente lavoratore, rivendicazioni economiche stragiudiziali o vertenze giudiziali innanzi al Tribunale. Lo studio legale offre la necessaria consulenza legale al fine di orientarsi con cognizione di causa e competenza alla risoluzione della problematica.

Retribuzione e TFR

Si eseguono specifici conteggi retributivi al fine di verificare se lo stipendio pagato al lavoratore rispetti i minimi contrattuali previsti dalle tabelle retributive andando a calcolare sia le differenze sullo stipendio, che le indennità di tredicesima, il TFR, le ferie, la malattia, lo straordinario, il vitto e alloggio ed i contributi INPS.

In virtù dei conteggi retributivi effettuati, le somme di denaro non pagate al lavoratore verranno richieste al datore di lavoro.

Anche quando il rapporto di lavoro viene svolto “in nero”, il lavoratore può far riconoscere i propri diritti e chiedere il mancato pagamento di quanto gli spetta, oltre il versamento dei contributi INPS non prescritti.

Le Badanti e le Colf hanno a disposizione 5 anni di tempo, che iniziano a decorrere dal giorno del licenziamento o dimissioni, per far valere i propri diritti e intraprendere una vertenza di lavoro nei confronti del Datore di lavoro, relativamente al mancato pagamento di quanto gli spetta.

Il nostro obiettivo è garantire l’eccellenza in tutte le attività che svolgiamo, fornendo ai nostri clienti consulenza legale del diritto del lavoro nell’ambito della consulenza e del contenzioso giudiziale.

Contattaci

Il Datore di Lavoro, deve essere a conoscenza che:

La regolarizzazione del contratto di lavoro è un obbligo di legge, ed è pertanto vietato il “lavoro in nero”. All’atto dell’assunzione il datore di lavoro deve rilasciare una comunicazione all’INPS, entro le ore 24 del giorno precedente (anche se festivo) a quello di instaurazione del rapporto di lavoro, con la quale, oltre a comunicare l’assunzione, il lavoratore viene iscritto all’Ente previdenziale, che ne gestirà la posizione assicurativa. La comunicazione ha efficacia anche nei confronti dei Servizi competenti, del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), nonché della Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo;

È vietato assumere un lavoratore non in regola con il permesso di soggiorno.

Davanti alla legge, non sono validi gli accordi privati di rinuncia e transazione attraverso i quali il lavoratore dichiara di rinunciare volontariamente ai suoi diritti (contributi previdenziali, pagamento di somme, ferie, tredicesima e Tfr);

Il lavoratore deve essere dichiarato all’Inps, secondo il corretto inquadramento della mansione svolta, con il conseguente pagamento di contributi previdenziali obbligatori che devono essere versati entro i termini e con le modalità di calcolo stabilite dalla legge. Se queste regole non vengono rispettate si determina un’inadempienza contributiva che deve essere regolarizzata. In assenza del tempestivo pagamento dei contributi e in relazione alla gravità dell’inadempienza si applicano, sanzioni civili, amministrative e penali;

Richiedi una consulenza

Scrivici ed invia i documenti del rapporto di lavoro all’indirizzo email indicando il recapito telefonico e l’e-mail e verrai ricontattato da Avvocato Badanti, oppure, chiama il numero 329 5453870 per parlare con l’Avvocato.

Studio Legale
Avv. Andrea Paglia

Circ.ne Claudia n. 29, 000195 Roma